Se la cura Monti sembra aver risanato e ricompattato la Lega Nord, tutt’altro effetto ha avuto sul Pdl. Non piace, al Popolo della libertà (e come potrebbe essere altrimenti?) essere costretto ad appoggiare un governo tecnico. Ma per ora, meglio abbozzare e preparare la resa dei conti interna.Ieri il convegno dei socialisti riformisti del Pdl a offerto parecchi spunti. Entusiasmo sui 110mila tesserati lombardi. Ma visto che molte di quelle tessere sono state attribuite al presidente Roberto Formigoni, meglio cercare di ridimensionarlo. Magari richiamandolo all’ordine, pardon alla squadra. Ma qual’è la squadra del Pdl? Quella dei berlusconiani che appoggiano l’appoggio al governo Monti? Quella degli ex An che mugugnano e chiedono un’accelerata sui congressi? O quella dei ciellini che, per bocca di Lupi, punta il dito contro Letizia Moratti e chi non si dà abbastanza da fare? Il presidente della Regione, che non ha certo archiviato ma per ora messo in stand by le ambizioni romane, si defila e si rifugia in una serie di appuntamenti istituzionali. Aspetta, giustamente, tempi migliori.

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