- FORZA NUOVA QUALIANO
- noi custodiamo nel sangue la tradizione dei nostri padri.
domenica 13 novembre 2011
VIA I ROM DALL’ITALIA – VIA GLI ZINGARI!
tratto da: http//www.viairom.wordpress.com
Spesso si addita una persona come razzista quando rivolge delle critiche ad un individuo di differente nazionalità da quella dominante nel luogo. Bisogna però distinguere due differenti situazioni: quando la critica è fondata e costruttiva e quando, invece, è gratuita e discriminatoria. Nel primo caso sarebbe più corretto parlare di voglia di ordine e civiltà. Io sono un convinto sostenitore che il mondo è di tutti, ma al contempo è proprietà di nessuno, così come sono convinto che la multi razzialità inserita in un contesto di reciproco rispetto e sinergia di positivi intenti rappresenti un modo per aprire la mente e migliorare l’intero sistema, attingendo da ogni razza il meglio ed evolvendo di conseguenza in una società migliore. Però penso anche che difficilmente da uno zingaro rom, data la sua scarsa propensione ad adattarsi e a rispettare le più elementari regole di buon senso vigenti in una nazione, si possa ottenere insegnamenti di come migliorarci. Le cronache giornaliere parlano chiaro: stupri, spaccio di stupefacenti, rapimento e sfruttamento di bambini, aggressioni mortali, furti ecc. Io che poi vivo in una grande città ho quotidianamente la conferma di come sia difficile aiutarli ad integrare, quando non sanno nemmeno cosa vuol dire vidimare un biglietto della metro, del treno e del’autobus. Per lo più sentendo un profondo senso di disparità di trattamento quando, trovati sprovvisti del titolo di viaggio, non incorrono in sanzioni perchè privi di documenti, e dunque individui dall’identità ignota, al contrario di un normale cittadino italiano (italiano o straniero regolare che sia). Dipende solo da loro la buona integrazione e l’accettazione da parte della sana società, ma fino a quando ciò non avverrà troveranno sempre un muro di ostilità che non si chiama razzismo, ma voglia di avere una società più sana ed efficiente, non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale e morale.
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